La vita ai giorni del Covid-19

Questo è quello che vedo da qualche giorno, qualcuno in più di quelli del decreto…

Non sono malato, non sono in quarantena, esco solo ed esclusivamente per le necessità improrogabili perchè credo che arrivati a questo punto bisogna avere un pò di senso civico, bisogna rispettare chi ci circonda e soprattutto le leggi e i decreti.

Al di la delle voci, delle convinzioni, dei “gomblotti”, degli articoli di giornale, delle fake news siamo giunti al momento in cui, in una società in cui si chiedono sempre e solo diritti, debbano essere posti in cima alla lista i DOVERI. Ora la classe politica non conta, ne i “magna magna”, tantomeno i “bunga bunga” ( a meno che non vogliate farli in casa, mantenendo il metro di distanza). Ora è il momento di ESSERE italiani, con i fatti, con il sacrificio. Fin’ora ci siamo sentiti (a malapena) italiani solo quando qualcuno ci offendeva, in risposta al classico spaghetti, mandolino, mamma. Beh amici miei ora è il momento di far vedere che noi siamo un solo popolo, una sola mente e un solo cuore. Stiamo vivendo sulla nostra pelle un virus che non guarda in faccia a nessuno, politico o mendicante, ricco o povero, famoso o nullità.

Giorno per giorno arrivano notizie di gare cancellate, annullate o posticipate, vedo svanire i miei guadagni, i miei unici guadagni ma non me ne faccio un problema. Preferisco stringere i denti ora per tornare a lavorare prima possibile. Certo, non dico che sia contento di questa situazione, ma ora abbiamo quel tempo che invochiamo in maniera pesante e costante sui social. “Aaahh quanto sarebbe bello stare sul divano con un libro e una bottiglia di vino” bene, fatelo. “Sempre al lavoro, non ho nemmeno il tempo di una doccia” ora avete tutto il tempo, ora l’igiene è importantissima. Ora potete leggere, cucinare, fare bricolage, guardare le vostre serie TV (pure aggratis), guardare i tramonti e le albe che mettiamo sempre sui nostri post. Non saranno le Maldive o i tropici, forse li guardiamo dalla finestra di un palazzo ma cerchiamo in quei pochi istanti di luce quella magia che ci sta svanendo ogni giorno dalla testa e dal cuore. Riprendiamo in mano il nostro tempo, la nostra vita per ripartire poi, più forti e più consapevoli di noi stessi. Il dover “vivere” a tutti i costi ci sta inaridendo, il doverlo dimostrare ci sta ingrigendo.

#iorestoacasa perchè ho molto da fare, devo rivedere le foto dello scorso anno per capire gli sbagli fatti, devo studiare ancora più a fondo la fotografia perchè senza evoluzione non si va avanti, devo leggere i libri che ho tralasciato fin’ora, devo mettermi in balcone, ascoltare il vento, i profumi, i suoni che mi circondano, perchè senza auto che girano se ne sentono molti e sono bellissimi. Devo mettere un punto che lasci indietro il caos e lo stress vissuti perchè presto si ripartirà, più agguerriti di prima perchè #andràtuttobene

Ne sono sempre più convinto.. in fondo io, noi… SIAMO ITALIANI!!!

 

Buona la prima!!!

Si ricomincia… Il rituale è sempre lo stesso: preparato il giubbino pesante? L’ ombrello? Le card sono formattate? Le batterie cariche? Ho messo tutto in borsa?

Si ritorna a sentire il profumo di erba bagnata della mattina, a sentire il rombo che fa vibrare il petto, a percepire l’adrenalina della macchina che si avvicina, a vedere paesaggi da perdere la testa o da sorridere, a lasciarsi dietro i talloni chilometri di strada per cercare il posto migliore per fotografare. Perchè per quanto possa sembrare assurdo cercare la curva ideale può essere considerata una prassi quasi scientifica: perchè oltre la luce ideale si cerca il punto in cui la macchina corica su un lato, magari l’avvallamento che rende alla foto il giusto dinamismo, si cerca il miglior compromesso tra velocità e raggio di curva, si cerca lo sfondo, meglio se ben fornito di pubblico.

Nelle salite come nei rally non cambia poi molto, l’impegno, il tempo e la dedizione sono gli stessi, lo studio del percorso, delle ambientazioni non sono diversi. E per noi fotografi (beh, non proprio tutti) è una sfida: vedere su un monitor, su carta fotografica o nello sguardo stupito di un pilota il risultato di tanto studio metodico.

Certo, non sempre la resa finale è garantita ma l’impegno ad offrire sempre il meglio deve essere costante. E’ professionalità, è evoluzione, è ricerca.

E quindi si ricomincia… è un semplice test, a pochi km da casa quindi non ci saranno resoconti chilometrici, lunghi come i viaggi in macchina per tutta la nazione. Ci saranno foto, buone si spera, ci saranno di sicuro tanto impegno e tanto amore, perchè per noi non è ne passione ne una droga.. è molto molto di più!!!

P.s.: Su Instagram pubblicherò di sicuro qualcosa (ammesso che ci sia rete)… potete seguire la giornata di test QUI.

 

Anno nuovo, sfida nuova

Mentre pianificavo la stagione che a breve dovrà iniziare, pensavo che al di la dell’enorme quantità di foto, spinte all’ inverosimile dall’invasione della notorietà social, manca la parte poetica per eccellenza: la parola.

Questo 2020 porterà una novità, per me importante all’interno del mio solito lavoro di fotografo. Questo blog sarà una sorta di diario di bordo dei miei viaggi, uno scrigno segreto che aprirò mostrandovi il lato più intimo ed emozionale del mio viscerale amore verso le nostre cronoscalate. Si sa che le emozioni non si raccontano ma vi chiedo di lasciarmi provare questa piccola ma importante evoluzione del mio operato, abbiate pazienza e sopportate i miei racconti, commentateli, criticateli, permettetemi di far evolvere questa piccola parte nascosta del mio essere. Non sono uno scrittore, ma sono ben cosciente di tutto quello che provo da quando accendo il motore della mia auto, durante i viaggi, nelle giornate di gara, fino alla lunga strada che da qualsiasi parte d’Italia mi riporta a casa.

Cercherò di descrivere questi pochi intensi giorni attraverso la musica, le foto, i video, i paesaggi, gli incontri, il cibo, non tralascerò le parti puramente tecniche, magari parlando di classifiche e piloti per donarvi un racconto più completo possibile. E’ una sfida con me stesso, che mi permetterà di mettermi a nudo e una sfida contro l’immediatezza della comunicazione moderna, che poco lascia alla fantasia e che non vuole perdere tempo.

Ora non vi resta che aspettare il prossimo appuntamento, con le prime gare di campionato e i primi racconti.

Per usare un termine molto “cool”…. #staytuned!!!